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Il Progetto

Percorsi nella Memoria è il progetto istituzionale del Consorzio Brianteo Villa Greppi, nato nel gennaio 2007, per la commemorazione delle vittime della deportazione nazista e per la celebrazione del Giorno della Memoria, così come stabilito dalla Legge 20 luglio 2000 n. 211.
Attraverso vari strumenti artistici quali spettacoli teatrali, mostre, concerti, film, ospitati dai Comuni aderenti al progetto, si intende proporre un percorso di conoscenza che vada al di là della, sia pure doverosa, rituale rievocazione.
Ma le caratteristiche peculiari del progetto sono l’incontro coi sopravvissuti e la visita ai luoghi della deportazione, preziose esperienze sempre proposte cercando di superare il mero aspetto emozionale.
Altra peculiarità fondamentale dei Percorsi è la collaborazione con le scuole, alle quali il Consorzio offre incontri formativi per le classi primarie, secondarie e superiori volti ad approfondire il “come” e il “perché” della deportazione nazista, fornendo strumenti di lettura e di comprensione a ragazzi e docenti.

La ricerca storica

I Percorsi nella Memoria sono stati concepiti in occasione di un fortuito incontro avvenuto nell’autunno del 2006 fra alcuni assessori del nostro territorio, alla ricerca di collaborazioni, e Giuseppe Paleari, meglio noto come Puccy, allora responsabile della Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese.
Nel 2008, allo sparuto gruppo di Comuni, si è sostituito il Consorzio Brianteo Villa Greppi che ha contribuito alla crescita ed alla diffusione del progetto, sempre sotto la competente e appassionata guida di Puccy, ricercatore ed esperto divulgatore della memoria del fenomeno concentrazionario nazista. È grazie a lui, al suo quarantennale lavoro di raccolta delle testimonianze filmate di ex deportati ed alla sua approfondita conoscenza dei luoghi della deportazione che i Percorsi nella Memoria coinvolgono sempre più cittadini interessati.

Il filo conduttore

L’ambizione dei Percorsi nella Memoria è di non limitarsi a proporre un “cartellone” eterogeneo di iniziative distribuite in vari sedi comunali, ma di seguire annualmente un filo conduttore, un tema, scelto come occasione di approfondimento e conoscenza, attorno al quale costruire la maggior parte del programma di proposte.
Ci si concentra più sul come che sul perché della deportazione, utilizzando prevalentemente quale fonte chi è stato vittima del sistema concentrazionario nazista.

I testimoni

I Percorsi nella memoria offrono occasioni di ascolto diretto delle testimonianze di sopravvissuti alla deportazione nazista. Sono stati cosi, in più occasioni, ospitati i testimoni:

I viaggi della memoria

Visitare un memoriale di un lager nazista è una tappa fondamentale per la conoscenza e la comprensione del fenomeno concentrazionario. Il progetto Percorsi nella Memoria propone con cadenza annuale la visita a quel che rimane di alcuni dei maggiori campi di concentramento in Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Francia e Italia.
La visita, sempre completata di un momento istituzionale di commemorazione e omaggio alle vittime, costituisce una sorta di pellegrinaggio laico che aiuta a comprendere come la deportazione fosse un sistema ben organizzato, articolato e complesso, di natura politica e non militare, la cui esatta dimensione ancora oggi è difficile comprendere con chiarezza.
La visita ai campi risponde all’appello che il piemontese Italo Tibaldi (1927-2010) deportato nei lager di Mauthausen ed Ebensee era solito ripetere:
“Hanno vinto coloro che sono morti, perché li ricordiamo.
Abbiamo vinto noi che siamo ritornati perché riusciamo ancora a raccontare.
Domani vincerete voi.
Domani i campi resteranno se voi saprete difenderli.
Domani i campi resteranno e resterà la loro lezione di vita.
Andate nei campi, leggete, approfondite”.
Italo Tibaldi

Nel corso degli anni oltre seicento persone hanno partecipato al Viaggio della Memoria.

Deportazione e Shoah, una tragedia europea

Testimonianze, convegni, concerti, teatro, film e approfondimenti sulla deportazione nazista, in occasione del Giorno della Memoria 2018

I Percorsi nella Memoria del Consorzio Brianteo Villa Greppi compiono 10 anni, traguardo che verrà celebrato da un evento straordinario, il “Requiem” di Kim André Arnesen, un grande concerto dedicato alle vittime della deportazione nazista.
Inoltre, come al solito, il programma di iniziative è composto da diverse proposte itineranti, legate da un unico filo conduttore, dichiarato nel sottotitolo “Deportazione e Shoah, una tragedia europea”. Si punta quindi l’attenzione sulla dimensione europea delle deportazioni, con accento sulla responsabilità non solo dei nazisti, ma anche di tutte quelle popolazioni europee che, a diversi livelli, hanno collaborato favorendo, fra l’altro, la cancellazione del mondo ebraico che per secoli aveva caratterizzato il Vecchio Continente.
Una tragedia di dimensioni europee di cui Auschwitz, meta del Viaggio della Memoria 2018, si fa simbolo perfetto: un sistema di campi in cui sono confluiti treni da tutto il Continente occupato e che, nella sua composizione etnica, politica e culturale è specchio di un’altra Europa, opposta a quella voluta dai nazisti e dai loro alleati. Vengono inoltre affrontati temi come il collaborazionismo e il negazionismo, la vita nei campi di sterminio, con la testimonianza di un sopravvissuto e spunti di riflessione anche sull’attualità.

> scarica il pieghevole dei Percorsi nella Memoria 2018

VIAGGIO DELLA MEMORIA 2018
“Ti sei salvato non per vivere.
Hai poco tempo, bisogna testimoniare.
Mi sono trovato nell’inferno e questo inferno lo vivevo fisicamente e lo vedevo.
Invece il cielo non lo vedevo.
Così era la situazione nel lager dove il cielo lo potevo immaginare solamente.”
Marian Kolodziej

Viaggio di studio e di memoria ai lager di Auschwitz I, Birkenau e Monowitz. Visita all’installazione “The Labyrinths” di Marian Kolodziej, presso la città di Harmeze. Visita alla città di Cracovia.

Sono previste due partenze:
– dal 9 al 12 giugno 2018
– dall’8 all’11 settembre 2018

Durata: 4 giorni/3 notti (aereo e pullman gran turismo)
Città di soggiorno: Cracovia (hotel 3 stelle)
Campi da visitare: Auschwitz I, Birkenau e Monowitz (memoriale)
Quota individuale di partecipazione: 500 €
Supplemento per camera singola: 90 € per notte
Iscrizioni entro: 19 gennaio 2018
(all’atto dell’iscrizione è previsto l’anticipo di 200 €)
Il viaggio verrà effettuato con un minimo di 40 iscrizioni.

Organizzazione tecnica, informazioni e iscrizioni:
Sandy Bay Viaggi
via Como, 5 Montevecchia
T 0399286025
www.sandybayviaggi.it

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> visita virtuale alla mostra “The Labyrinths”

Il primo Viaggio della Memoria 2018 si è concluso con grande soddisfazione per i 48 partecipanti, in maggioranza provenienti da Comuni del territorio del Consorzio Brianteo.
Durante le visite guidate ai campi sono stati osservati due momenti commemorativi: il primo in prossimità del memoriale del lager di Monowitz, con la lettura di un messaggio della Presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi, Marta Comi, rivolto ai partecipanti, e di alcuni brani di testimonianze di deportati. Il secondo presso il monumento internazionale nel lager di Birkenau, durante il quale è stato deposto un cuscino di fiori a significare l’omaggio delle popolazioni della Brianza alle vittime dell’intero complesso concentrazionario di Auschwitz e sono stati letti i seguenti messaggi:

> riflessione del vicesindaco di Sirtori Paolo Negri;
> saluto del Presidente della Provincia di Lecco, Flavio Polano;
> messaggio del Presidente della Provincia di Monza Brianza, Roberto Invernizzi.

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> guarda il video del Viaggio della Memoria 9-12 giugno 2018

> guarda le foto di Puccy Paleari

L’appuntamento centrale dei Percorsi nella Memoria 2018: un concerto che, proprio in occasione del Giorno della Memoria, ha visto esibirsi l’Orchestra Antonio Guarnieri, il Coro Antonio Lamotta di Morbegno, il Coro Scuola di Musica A. Guarnieri, Aurora M. Pambianchi Øvrelid (soprano), Romina Tomasoni (mezzosoprano). Davide Mainetti ha diretto i cori, mentre il maestro Massimo Mazza ha diretto l’intero concerto.

Poco più di un’ora per un Requiem composto nel 2014 da Kim André Arnesen, preceduto dall’adagio per archi di Samuel Barber.

Il Requiem di Arnesen è stato spesso definito “pop” perché capace di intercettare il gusto di chi viene da esperienze di musica “leggera”. Interessante per la sua ricchezza melodica e in parte dissonante, l’opera ha colpito il pubblico per il forte carattere ritmico: al coro, agli archi e alla tromba solista Arnesen ha aggiunto, infatti, la presenza di una ricca sezione di percussioni.  Una Messa funebre in cui il sacro è parso privo delle tradizionali barriere: alle consuete parti di un Requiem – dalla sequenza del Dies irae al Lacrymosa, dal Rex tremende majestatis al Pie Jesu – il giovane compositore norvegese ha infatti aggiunto due brani inaspettati, l’uno basato su una poesia di Emily Dickinson e l’altro tratto dal Libro ebraico delle preghiere. Un concerto di sicuro impatto emotivo, chiuso dal ripetersi proprio delle parole del testo liturgico ebraico: We remember them, we remember them.

«Negli ultimi dieci anni i nostri Comuni – è stato il commento di Marta Comi, Presidente del Consorzio – hanno lavorato insieme per fare memoria, per offrire approfondimenti, far conoscere, divulgare e mantenere viva la memoria della deportazione nazista. Per tutti noi la storia delle persecuzioni nazifasciste ha gli occhi, lo sguardo, la voce dei sopravvissuti ai campi che abbiamo conosciuto, che abbiamo portato nelle scuole: Anna Weiss, Gilberto Salmoni, Ines Figini, Venanzio Gibillini, Vittore Bocchetta, Carlo Limonta,  Albino Morari, Sultana Razon, Italo Tibaldi. In dieci anni hanno ricordato e raccontato per noi la propria storia di deportazione: hanno ottanta, novanta o cento anni e qualcuno di loro oggi non c’è più. Con il “Requiem” di Arnesen abbiamo reso loro omaggio, perché il coraggio della loro testimonianza ci rende consapevoli di quanto siano preziose e fragili in ogni tempo la libertà e la pace».

> guarda qui il trailer del Concerto

 

Guarda il video dell’intero concerto:

Scorri la galleria fotografica del concerto:

Eventi conclusi 2018